Lucia Nadia Cipriani e la sua carriera di danza
Lucia Nadia Cipriani e la sua carriera di danza
Pura gioia di vivere: 25 anni di danza a Salisburgo
🌟 Gli inizi nella danza orientale
Alla fine degli anni ’90 Lucia Nadia Cipriani scopre la sua passione per la danza orientale, affascinata dai suoi colori e dalla sua vitalità.
A Salisburgo frequenta con entusiasmo i corsi dell’AAI – Istituto Afro-Asiatico, per poi proseguire la sua formazione presso lo Studio di danza “Nadea” in Glockengasse 4c e lo Studio 13.
🍽️ Il debutto al ristorante “Domani”
Fin dall’inizio si esercita quotidianamente a casa, progredendo rapidamente.
Il proprietario della Trattoria Domani, Reza Tavakoli, le propone presto di esibirsi nel suo locale in Kaigasse 33.
Il suo stile unisce gioia di vivere e coreografie originali da lei stessa composte.
Il primo spettacolo, nonostante l’emozione, è un grande successo.
Poco dopo riceve un secondo invito a esibirsi al Linzergassenfest, presso il ristorante turco “Ossi”.
Nadia sceglie sempre musiche nuove e vivaci, combinando i movimenti appresi nei corsi con una coreografia personale, ampia e inconfondibile.
🎭 ARGEkultur – Il più grande centro culturale di Salisburgo
Ogni anno l’associazione “Talk Together” organizza una festa per rifugiati presso l’ARGEkultur.
Grazie a Beate Wernegger e Abdullahi Osman, Nadia entra stabilmente nel programma.
La sua esibizione sul brano “Icequeen” di Paul Dinletir diventa un successo nella scena multiculturale, rendendola una presenza fissa dell’evento annuale.
🎉 25 anni di spettacoli
Tra le sue tappe più importanti:
Kulturgelände Nonntal (Festa dei rifugiati)
ABZ – Haus der Möglichkeiten a Itzling
Per la lunga attività artistica, su Pinterest le vengono dedicate numerose foto-ritratto.
📜 Elenco delle sue esibizioni principali
1999 – Trattoria Domani, Kaigasse
Linzergassenfest, ristorante Ossi
Bad Reichenhall (2000)
Castello Mirabell, Sala delle nozze
Studio di danza Nadea, Glockengasse
AAI Salisburgo – Istituto Afro-Asiatico
ABZ Haus der Möglichkeiten – Café der Kulturen, Itzling
Steintheater – Hellbrunn
ARGEkultur Nonntal – “Talk Together”
Kollegienkirche Salisburgo
Chiesa di San Michele – Residenzplatz
Hotel Billroth, St. Gilgen
Villa Berchtold, Nonntal
Kulturgelände Nonntal – KULTURArge (annuale)
Vecchio Municipio di Salisburgo
Stadtgalerie – Strubergasse
Castello di Mondsee
Wallersee – grande festa di compleanno in un maso
Ziegelstadel Hallein
Volkssaal Salisburgo, Nonntal
Markus-Saal, Gstättengasse
Sala parrocchiale di Rif
Tribüne Lehen
👤 Biografia di Lucia Nadia Cipriani
Nata il 27 febbraio 1955 nella Villa Bianca, a Roma.
Cresciuta nei primi sei anni in Via Eustachio Manfredi 17, nel quartiere Parioli, in una famiglia numerosa di 13 figli.
Dopo la maturità in Italia, nel 1975 si trasferisce in Austria.
Lavora inizialmente a Innsbruck come cameriera al “Roter Adler”.
Con i primi risparmi viaggia per un mese a Parigi, poi a Caen, Nancy e nella regione della Loira.
Dal 1979 vive a Salisburgo, dove lavora nella gastronomia.
Nel 1980–1981 trascorre un anno a Southend-on-Sea e partecipa alla commemorazione di John Lennon sulla costa.
Nel 1991 completa con lode la formazione come assistente infermiera a Salisburgo.
Dal 2016 risiede a Hallein, attiva come corista nella Halleiner Liedertafel, in ProVobis e nel Choro Dante.
Appassionata cuoca e poliglotta: parla cinque lingue.
🌹 Poema d’onore per Lucia Nadia Cipriani
A Roma, dove brillano le finestre chiare,
dove i pini sfiorano i tetti
e le risate dei bambini riempiono le strade,
lì un giorno una vita spiegò le ali.
Nella Villa Bianca, calda e lieve,
tra tredici figli uniti e variopinti,
il mondo appariva un grande miracolo.
Nelle vie silenziose dei Parioli,
dove i passi corrono nel mattino
e Via Manfredi risuona sommessa,
un vento portava avanti l’infanzia.
Così crebbe Lucia Nadia, libera e sensibile,
con uno sguardo pieno di melodia,
che più tardi, come una stella nello spazio,
diede vita alla danza — al suo albero vitale.
A vent’anni, coraggiosa e serena,
il suo viaggio continuò,
verso l’Austria, una nuova terra
che accolse il suo cuore aperto.
A Innsbruck, tra montagne imponenti,
si vedeva già il suo cammino:
lavorava, imparava, cantava,
sentendo che lì iniziava la sua strada.
Parigi, Caen, Nancy e la Loira:
viaggiava in cerca, anno dopo anno,
assorbendo il mondo dentro di sé
come il profumo del pane e del vino rosso.
Poi Salisburgo — città dei toni silenziosi,
di cupole, piazze e palchi —
divenne la sua casa, il suo fondamento,
il luogo dove la danza guariva l’anima.
E prima del Duemila, luminosa e colorata,
dal profondo del cuore si risvegliò
la sua chiamata alla danza orientale,
tra veli, colori e vortici di luce.
Source:
https://github.com/petersiegfriedkrug
https://www.wattpad.com/user/petersiegfriedkrug
https://archive.org/details/@peterkrugaussalzburg


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