Cronaca Familiare Merolli – Cipriani: Una documentazione di artigianato, arte e destino
Questa cronaca serve a preservare l'eredità e a documentare la storia sociale e morale (1870–2020).
I. Il legame genealogico (Unione dei rami)
L'unione delle famiglie avviene attraverso il matrimonio tra Vincenzo Cipriani e Gabriella Merolli.
Il ramo Cipriani (Ceccano/Roma): Fondato dal capostipite dell'artigianato, creatore dell'Antica tappezzeria Cipriani dal 1870.
Il ramo Merolli (Celano/Avezzano): Una linea di giuristi e letterati abruzzesi.
II. Biografie dettagliate: Gli antenati
1. Enea Merolli (Nonno materno)
Nascita: Lunedì 03/03/1879 a Celano.
Coniuge: Era sposato con Giovanna Gorgo.
Studi: Giurisprudenza (1900/01), Fisiologia e Filosofia (1905).
Profilo: Giurista e poeta con lo pseudonimo "Ariele di Lem".
Evento cruciale: Sopravvissuto al terremoto di Avezzano (13/01/1915).
Opera: Il Trionfo della Vita (1916).
Decesso: Venerdì 27/12/1963 ad Avezzano.
2. Vincenzo Cipriani (Capofamiglia dei 13 figli)
Nascita: 10/09/1905 a Ceccano.
Professione: Imprenditore nel settore della tappezzeria e dell'interior design. Gestiva l'atelier in Viale Parioli 91 a Roma con un massimo di 10 dipendenti.
Sorelle:
Filomena Cipriani (06/04/1908 – 28/07/1988), madre di Isolina.
Maria Cipriani (30/09/1920 – 2010), sarta e governante (vedi sotto).
Un'altra sorella di nome Maria, morta in tenerissima età.
Ultimi anni: Ha trascorso gli ultimi anni di vita in una casa di riposo; soffriva di Alzheimer e alla fine non riusciva più a ricordare tutti i suoi figli.
Decesso: 19/03/1991.
3. Gabriella Cipriani-Merolli (Madre dei 13 figli)
Nascita: 12/02/1918 a Chieti (Abruzzo).
Profilo: Maestra dell'ago curvo, direttrice dell'atelier e poetessa.
Opera: Raccolta di poesie Vigna Clara (32 pagine, 1963).
Decesso: 05/07/1964 a Roma (all'età di 46 anni) a causa di un carcinoma cervicale.
III. I 13 fratelli (Nati in Via Eustachio Manfredi 17)
Tutti i figli sono nati in Via Eustachio Manfredi 17, 4° piano, interno 16 (quartiere Parioli). Un palazzo giallo e alto con un balcone allungato.
Giovanni: Manager culturale, appassionato bibliofilo e collezionista di libri rari. Vive in Via Salaria 300.
Armando (nato il 10/07/1947): Gestì inizialmente una tappezzeria con la moglie Laura (Grasseti). In seguito è diventato imprenditore e direttore della piscina "Don Bosco" a Roma per 15 anni. Vive tuttora nel suo quartiere natale (vicino a Villa Gloria), a pochi minuti a piedi da Via Eustachio Manfredi. Suo figlio Alessio ha lavorato nell'azienda di famiglia.
Luigi: Maestro tappezziere. Ha gestito l'"Antica tappezzeria Cipriani dal 1870" fino alla chiusura nell'ottobre 2020 (durante il lockdown per il Covid), ponendo fine a una tradizione di 150 anni.
Lucia Nadia (Lucina): Nata il 27/02/1955 a Roma. Ha vissuto in Via Manfredi fino a 6 anni. Nel 1975 è emigrata in Austria. Artista e danzatrice orientale. Ha vissuto a lungo a Salisburgo con il suo compagno Peter Siegfried Krug. Dal 2016 risiede a Hallein, dove è attiva in vari cori (Halleiner Liedertafel).
Maurizio: Ha lavorato inizialmente in Germania, poi come tappezziere a Roma; oggi è in pensione.
Maria Teresa: Vedova di Pino Oddo († 2015). Madre della ballerina Serena Oddo a Roma.
Stefano: † 2022.
Massimo: Giardiniere.
Maria Letizia: Vive a Roma.
Liliana: In pensione.
Silvio.
Paolo.
Gabriele.
IV. Maria Cipriani ("Zia Maria")
Dati: 30/09/1920 – 2010.
Professione: Tappezziera semiprofessionale, sarta e governante.
Importanza: Gestiva una famiglia di 15 persone e contemporaneamente lavorava nell'azienda del fratello Vincenzo.
Carattere: Alta 1,58 m, capelli bianchi e folti in vecchiaia. Era considerata estremamente laboriosa, frugale e mentalmente lucida fino alla fine.
Residenza: Borgo Berardi 30 a Ceccano. Un minuscolo appartamento di due stanze senza bagno/doccia, dove viveva modestamente con la sua piccola pensione.
V. Il tragico destino: Isolina Cipriani (1933–1950)
Questo capitolo centrale documenta i pericoli morali del dopoguerra e il legame con il mondo del cinema.
Identità: Figlia di Filomena Cipriani (sorella di Vincenzo). Figlia illegittima di una figura appartenente ai "più alti circoli" (indicato come il Presidente della Repubblica Italiana).
Parentela: Era la nipote di Vincenzo Cipriani e cugina di primo grado di Lucia Nadia Cipriani.
Il sogno: Voleva diventare attrice; ottenne una piccola parte come comparsa (martire) nel film Quo Vadis (1951).
L'evento:
Data: 25/09/1950 (Lunedì).
Luogo: Pensione Trapani, Via Veneto 135/155, Roma.
Dinamica: Caduta dal 4°/5° piano dopo una relazione infelice con il regista Goffredo Alessandrini. Le sue ultime parole furono: "Goffredo, Goffredo amore mio!"
Decesso: Morta dopo ore di agonia la sera del 25/09/1950 al Policlinico di Roma.
Inquadramento letterario: Documentato da Gianni Padoan nell'articolo "Triste favola vera di Isolina Cipriani" (ottobre 1950), che metteva in guardia dai pericoli delle false illusioni nel mondo del cinema.
VI. Inquadramento scientifico e resilienza
Questa cronaca serve come prova per la documentazione su Academia/Archive:
Trasmissione intergenerazionale: Dall'eredità giuridico-letteraria di Enea, passando per la forza artigianale e poetica di Gabriella, fino alla resilienza artistica di Lucia Nadia.
Documentazione sociologica: Il declino dell'artigianato tradizionale (1870–2020) e le fratture morali dell'era di Cinecittà (Isolina).
Diese Chronik dient der Bewahrung des Erbes und der Aufarbeitung der sozialen sowie moralischen Zeitgeschichte (1870–2020).
I. Die genealogische Verbindung (Zusammenführung der Zweige)
Die Verbindung der Familien erfolgt durch die Ehe zwischen Vincenzo Cipriani und Gabriella Merolli.
Der Cipriani-Zweig (Ceccano/Rom): Begründet durch den Stammvater des Handwerks, Gründer der Antica tappezzeria Cipriani dal 1870.
Der Merolli-Zweig (Celano/Avezzano): Eine Linie von Juristen und Literaten aus den Abruzzen.
II. Detaillierte Biografien: Die Vorfahren
1. Enea Merolli (Großvater mütterlicherseits)
Geburt: Montag, 03.03.1879 in Celano.
Eltern: Er war verheiratet mit Giovanna Gorgo.
Studien: Jura (1900/01), Physiologie & Philosophie (1905).
Profil: Jurist und Dichter unter dem Pseudonym „Ariele di Lem“.
Prägendes Ereignis: Überlebender des Erdbebens von Avezzano (13.01.1915).
Werk: Il Trionfo della Vita (1916).
Tod: Freitag, 27.12.1963 in Avezzano.
2. Vincenzo Cipriani (Stammvater der 13 Kinder)
Geburt: 10.09.1905 in Ceccano.
Beruf: Unternehmer für Polstermöbel und Innendesign. Er führte das Atelier in der Viale Parioli 91 in Rom mit bis zu 10 Angestellten.
Geschwister:
Filomena Cipriani (06.04.1908 – 28.07.1988), Mutter von Isolina.
Maria Cipriani (30.09.1920 – 2010), Näherin und Haushälterin (siehe unten).
Eine weitere Schwester namens Maria, die sehr jung verstarb.
Späte Jahre: Verbrachte seine letzten Jahre in einem Altersheim; er litt an Alzheimer und konnte sich am Ende nicht mehr an alle seine Kinder erinnern.
Tod: 19.03.1991.
3. Gabriella Cipriani-Merolli (Mutter der 13 Kinder)
Geburt: 12.02.1918 in Chieti (Abruzzen).
Profil: Meisterin der Krümmernadel, Leiterin des Ateliers und Dichterin.
Werk: Gedichtband Vigna Clara (32 Seiten, 1963).
Tod: 05.07.1964 in Rom (im Alter von 46 Jahren) infolge eines Zervixkarzinoms (Gebärmutterhalskrebs).
III. Die 13 Geschwister (Geboren in der Via Eustachio Manfredi 17)
Alle Kinder wurden in der Via Eustachio Manfredi 17, 4. Stock, Tür 16 (Parioli-Viertel) geboren. Ein gelbes, hohes Haus mit langgestrecktem Balkon.
Giovanni: Kulturmanager, leidenschaftlicher Bibliophiler und Sammler seltener Bücher. Wohnt in der Via Salaria 300.
Armando (geb. 10.07.1947): Führte erst ein Polstergeschäft mit seiner Frau Laura (Grasseti). Später Unternehmer und Geschäftsführer des Schwimmbads "Piscina Don Bosco" in Rom für 15 Jahre. Er lebt als einziger noch heute in seinem Geburtsviertel (nahe Villa Gloria), nur wenige Minuten von der Via Eustachio Manfredi entfernt. Sein Sohn Alessio arbeitete ebenfalls im Familienbetrieb.
Luigi: Meisterpolsterer. Er führte die "Antica tappezzeria Cipriani dal 1870" bis zur Schließung im Oktober 2020 (Corona-Lockdown), womit eine 150-jährige Tradition endete.
Lucia Nadia (Lucina): Geb. 27.02.1955 in Rom. Lebte bis zum 6. Lebensjahr in der Via Manfredi. 1975 Emigration nach Österreich. Künstlerin und orientalische Tänzerin. Lebte lange in Salzburg (Mönchsberg, Siezenheim, Plainstraße 27) mit ihrem Partner Peter Siegfried Krug. Seit 2016 in Hallein, aktiv in Chören (Halleiner Liedertafel).
Maurizio: Arbeitete erst in Deutschland (Lager), dann als Polsterer in Rom; heute im Ruhestand.
Maria Teresa: Witwe von Pino Oddo († 2015). Mutter der Tänzerin Serena Oddo in Rom.
Stefano: † 2022.
Massimo: Gärtner.
Maria Letizia: Lebt in Rom.
Liliana: Heute im Ruhestand.
Silvio.
Paolo.
Gabriele.
IV. Maria Cipriani („Zia Maria“)
Daten: 30.09.1920 – 2010.
Beruf: Ungelernte Polsterin, Näherin und Haushälterin.
Bedeutung: Sie führte einen 15-Personen-Haushalt und arbeitete gleichzeitig im Betrieb ihres Bruders Vincenzo.
Charakter: 1,58 m groß, im Alter volles weißes Haar. Galt als extrem arbeitsam, genügsam und geistig klar bis ins hohe Alter.
Wohnort: Borgo Berardi 30 in Ceccano. Eine winzige Zwei-Zimmer-Wohnung ohne Bad/Dusche, wo sie bescheiden von ihrer kleinen Rente lebte.
V. Das tragische Schicksal: Isolina Cipriani (1933–1950)
Dieses Kapitel beleuchtet die moralischen Gefahren der Nachkriegszeit und die Verbindung zur Filmwelt.
Identität: Tochter der Filomena Cipriani (Schwester von Vincenzo). Isolina war ein uneheliches Kind, laut Überlieferung die Tochter des Präsidenten der Italienischen Republik.
Verwandtschaft: Sie war die Nichte von Vincenzo Cipriani und die Cousine 1. Grades von Lucia Nadia Cipriani.
Der Traum: Sie wollte Schauspielerin werden, spielte eine kleine Statistenrolle (Märtyrerin) im Film Quo Vadis (1951).
Das Ereignis:
Datum: 25.09.1950 (Montag).
Ort: Pensione Trapani, Via Veneto 135/155, Rom.
Hergang: Sturz aus dem 4./5. Stock nach einer unglücklichen Liebe zum Regisseur Goffredo Alessandrini. Ihr Abschiedsruf war: "Goffredo, Goffredo amore mio!"
Tod: Sie starb nach Stunden der Agonie am Abend des 25.09.1950 im Policlinico (Rom).
Literarische Aufarbeitung: Dokumentiert durch Gianni Padoan im Artikel „Triste favola vera di Isolina Cipriani“ (Oktober 1950), der vor den falschen Illusionen der Cinecittà warnte.
VI. Wissenschaftliche Einordnung & Resilienz
Diese Chronik belegt den Übergang vom traditionellen Handwerk zur künstlerischen Moderne und dokumentiert die sozialen Brüche:
Intergenerationale Transmission: Das Erbe reicht von Eneas Jura und Lyrik über Vincenzos Handwerk und Gabriellas Poesie bis zur tänzerischen und archivarischen Arbeit von Lucia Nadia Cipriani.
Soziologische Dokumentation: Der Niedergang des Handwerks (1870–2020) wird am Beispiel der Betriebsschließung von Luigi Cipriani während der Pandemie greifbar.
Moralische Zeitgeschichte: Das Schicksal Isolinas steht stellvertretend für die negativen Seiten des "Dolce Vita" und der Filmindustrie.
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